A mezza strada tra i navigli e New
York, Officina
12 coniuga la rustica eleganza del
mattone a vista con le geometrie del moderno design.
Il fascino della vecchia officina meccanica di un
tempo si scioglie negli ampi soffitti dalle severe
travature e nelle finestre a sviluppo verticale con
vista sul giardino alle spalle del lungo banco dell’american
bar, mentre spicchi di storia ben più antica
traspaiono dall’acciotolato esterno dove sostavano
i cavalli per il traino dei barconi di merci lungo
l’Alzaia.
Un unico stile, che è soprattutto
cura del dettaglio e giusta scelta delle luci, lega
come un denominatore comune i diversi ambienti in
cui si articola il locale, creando continuità
e non contrasto tra chi è entrato per una aperitivo
e chi cena a lume di candela.
Officina
12 è uno dei
pochi locali ad avere due
giardini dove nel periodo estivo è
possibile prendere un aperitivo o cenare a lume di
candela; il giardino interno che ospita sia l’aperitivo
che la cena riesce ad ospitare 60 persone, mentre
sull’Alzaia
possono cenare 20 commensali.
Le luci soffuse, su cui domina il rosso,
immettono l’ospite in un’atmosfera calda
da locale di charme, ma senza intimidire: una parete
high tech separa dallo spazioso american bar
, (che
può ospitare comodamente sedute una trentina
di persone), dalla sala Officina 12
del ristorante
che accoglie fino a 60 persone, mentre in pochi passi
si passa a dominare l’intero ambiente dalla
Sala Loft
,
un arioso soppalco che può ospitare fino
a 70 persone, creato per dare alla ristorazione un
tono più informale, ideale per chi è
in compagnia numerosa. L’ultima delle tre sale,
che per la loro capienza e diversità, si prestano
anche e cene aziendali, è la Sala Jazz
, così chiamata per l’esposizione
di vecchie fotografie e copertine di dischi originali di icone
del mondo jazzistico, la quale può ospitare
fino a 60 persone.
Qualcuno ha definito Officina
12 spazio-no-limits,ma
sarebbe forse più corretto di emozioni
no-limits
per definire questo luogo dove ciascuno ha
modo di trovare la propria dimensione del piacere
in piena libertà, senza doversi omologare o
distinguere, trattato come un cliente abituale sin
dal primo incontro.
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